Noi non possiamo fare molto, ma almeno possiamo tenere viva questa indignazione quando i giornali smetteranno di parlarne. Ricordare i morti è il primo segno di rispetto per loro e un modo forse per evitarne altri.
Nei commenti lasciati da chi visita questo sito si trovano spesso ricordi molto personali, lasciati da amici - e talvolta dalla moglie e dai figli - degli scomparsi. Questi commenti sono forse la cosa più preziosa di questo sito, sia per la carica di affetti e sentimenti che trasportano sia perché ci rammentano che i morti sul lavoro sono anzitutto persone e ci impediscono di ridurli ad un fenomeno sociale, ad una statistica, ad un numero.
Il sito è frutto di un impegno del tutto volontario, non è finanziato da nessuno e può contenere errori, di cui ci scusiamo anticipatamente.

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